FONDO EUROPEO SVILUPPO REGIONALE

FONDO EUROPEO SVILUPPO REGIONALE (Reg. 1299/13, 1301/13; Legge 280/15; D.M. 30/9/21; D.G.R. 20/4/15; D.D.S. 11/5/21)   (cee03)

Soggetti interessati:

Ministero Sviluppo Economico (MISE), Ministero Economia e Finanze (MEF), Regioni

Operatori (singoli o associati), compresi secondo quanto stabilito dalla Legge 280/15 liberi professionisti, in quanto equiparati a PMI, a prescindere dalla loro forma giuridica, essendo così individuati dalle linee di azione per libere professioni del Piano imprenditoriale 2020 come destinatari di Fondi UE stanziati fino al 2020, sia dirette che erogati tramite Stato o Regioni.

Iter procedurale:

Commissione UE ha costituito il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) con il compito di:

  1. “rafforzare coesione economica e sociale territoriale, eliminando le disparità regionali attraverso sostegno allo sviluppo sostenibile ed all’adeguamento strutturale delle economie regionali, inclusa riconversione delle regioni industriali in declino e delle regioni in ritardo di sviluppo”;
  2. sostenere la cooperazione transfrontaliera, trasnazionale e interregionale”.

Finalità della lettera a) da conseguire con Reg. 1301/13 tramite Obiettivo “Investimenti a favore di crescita ed occupazione”, dove si punta al sostegno di sviluppo economico sostenibile ed integrato attraverso le seguenti priorità:

  1. ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione ed imprenditorialità, attraverso:
  • potenziare infrastrutture per ricerca ed innovazione capacità di svilupparne eccellenze e promuovere centri di competenza;
  • promuovere investimenti di imprese in ricerca ed innovazione, sviluppando sinergie tra impresa, centri di ricerca e sviluppo, istruzione superiore, in particolare investimenti nello sviluppo di prodotti e servizi, trasferimento di tecnologie, innovazione sociale, ecoinnovazione, applicazioni in servizi pubblici, stimolo di domanda reti, cluster ed innovazione aperta tramite specializzazione intelligente; ricerca tecnologica ed applicata; linee pilota; azioni di validazione precoce dei prodotti; capacità di fabbricazione avanzate e prima produzione, diffusione di tecnologie e con finalità generali
  1. migliorare accesso a TIC, nonché impiego e qualità della stessa attraverso:
  • estensione banda larga e lancio di reti al alta velocità, sostenendo adozione di reti e tecnologie emergenti in materia di economia digitale;
  • sviluppo prodotti e servizi TIC, commercio elettronico, domanda di TIC;
  • rafforzamento applicazione di TIC per e-government, e-learning, e-culture, e-health;
  1. accrescere competitività di PMI, attraverso:
  • promozione imprenditorialità, tramite sfruttamento economico di nuove idee, creazione di nuove aziende anche mediante incubatori di imprese
  • sviluppo nuovi modelli di attività per PMI, in particolare per internazionalizzazione
  • sostegno a creazione ed ampliamento di capacità avanzate per sviluppo prodotti e servizi
  • sostegno a capacità di PMI di crescita su mercati regionali, nazionali, internazionali e prendere parte a processi di innovazione
  1. sostenere transizione verso economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori, attraverso:
  • promozione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili;
  • promozione efficienza energetica ed uso di energie rinnovabili nelle imprese;
  • sostegno ad efficienza energetica ed uso di energie rinnovabili in infrastrutture pubbliche, compresi edifici pubblici ed edilizia privata;
  • sviluppo e realizzazione sistemi di dist5ribuzione intelligenti operanti a bassa e media territorio;
  • promozione strategie per basse emissioni di carbonio per tutti i tipi di territorio, in particolare aree urbane inclusa promozione di mobilità urbana multimodale sostenibile e pertinenti misure di adattamento e mitigazione;
  • promozione ricerca e innovazione in campo di tecnologia a bassa emissione di carbonio e loro adozione;
  • promozione uso di cogenerazione di calore ed erogata ad alto rendimento in base a domanda di calore utile
  1. promuovere adattamento a cambiamenti climatico, prevenzione e gestione dei rischi, attraverso:
  • sostegno ad investimenti riguardanti adattamento a cambiamento climatico, compresi approcci basati su ecosistemi;
  • promozione investimenti destinati a far fronte a rischi specifici, garantendo resilienza a catastrofi e sviluppo sistemi di gestione catastrofi;
  1. preservare e tutelare ambiente e promuovere uso efficiente di risorse, attraverso:
  • investimenti nel settore rifiuti per rispettare norme CE e di Stato membro (Investimenti oltre tali obblighi)
  • investimenti nel settore acqua per rispettare norme CE e Stato membro (Investimenti oltre obblighi)
  • conservazione, protezione, promozione e sviluppo di patrimonio naturale e culturale
  • protezione e ripristino di biodiversità e suoli, promozione servizi per ecosistema anche tramite Natura 2000 e infrastrutture verdi
  • azioni per migliorare ambiente urbano, rivitalizzazione città, riqualificazione e decontaminazione aree industriali dimesse (comprese aree di riconversione), riduzione inquinamento atmosferico,promozione misure di riduzione inquinamento acustico
  • promozione tecnologie innovative per migliorare tutela ambiente ed uso efficiente di risorse nel settore dei rifiuti, acqua, suolo o riduzione inquinamento atmosferico
  • sostegno a transizione industriale verso economia efficiente in termine di risorse, promozione crescita verde, ecoinnovazione e gestione di prestazioni ambientali nel settore pubblico e privato
  1. promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare strozzature in principali infrastrutture di rete, attraverso
  • creazione di spazio unico europeo di trasporti multimodali con investimenti TENT, miglioramento di mobilità regionale per mezzo di collegamento di nodi secondari e terziari ad infrastrutture di TENT, compresi nodi multimodali
  • sviluppo e miglioramento sistemi di trasporto sostenibile dal punto di vista ambientale (anche a bassa rumorosità) e a bassa emissione di carbonio, incluse vie navigabili interna e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali, infrastrutture aeroportuali per favorire mobilità regionale o locale sostenibile
  • sviluppo e ripristino sistemi di trasporto ferroviario globale di elevata qualità ed interoperabili, promozione misure di riduzione inquinamento acustico
  • promozione di efficienza energetica e sicurezza di approvvigionamento tramite sviluppo di sistemi intelligenti di distribuzione, stoccaggio e trasmissione energia ed integrazione generazione distribuita da fonti rinnovabili
  1. promuovere occupazione sostenibile e di qualità e sostenere mobilità dei lavoratori, attraverso:
  • sostegno a sviluppo incubatori di impresa ed investimenti per lavoratori autonomi e creazioni di imprese e microimprese
  • sostegno a crescita di occupazione da conseguire anche tramite riconversione di regioni industriali in declino, miglioramento accesso a risorse naturali e culturali specifiche e loro sviluppo
  • sostegno iniziative di sviluppo locale ed aiuti a strutture fornitrici servizi di zona per creare posti di lavoro
  • investimenti in infrastrutture nei servizi per impiego
  1. promuovere inclusione sociale, combattere povertà ed ogni discriminazione, attraverso:
  • investimenti in infrastrutture sanitarie e sociali che contribuiscono a sviluppo nazionale, regionale, locale, o riduzione disparità nelle condizioni sanitarie, promozione di inclusione sociale tramite migliore accesso a servizi sociali, culturali, ricreativi e passaggio da servizi istituzionali a servizi territoriali di comunità
  • sostegno a rigenerazione, fisica, economica, sociale di comunità sfavorite in area urbane e rurali
  • sostegno ad imprese sociali
  • investimenti nelle strategie di sviluppo locale partecipativo
  1. investire in istruzione, formazione professionale per apprendimento permanente, sviluppando infrastrutture scolastica e formativa
  2. rafforzare capacità istituzionale di Autorità pubbliche e parti interessate, Amministrazione pubblica efficiente, mediante azioni volte a rafforzare efficienza di amministrazione e servizi pubblici relativi ad attuazione FESR, affiancandolo ad azioni svolte a tale scopo in ambito FSE

Per conseguire tali obiettivi e utilizzare indicatori comuni di output riportati in Allegato I a Reg. 1301/13 pubblicati su G.U.CE 347/13, nonché indicatori di risultati specifici per ogni programma. Valori di partenza di indicatori comuni e specifici fissati a 0, mentre valori target fissati per anno 2023 in termini quantitativi o qualitativi. Commissione UE può modificare elenco di indicatori comuni di output.

FESR sostiene:

  • sviluppo urbano sostenibile per mezzo di strategie che prevedono azioni integrate per far fronte a sfide economiche, ambientali, climatiche, demografiche, sociali poste in aree urbane, tenendo conto esigenze di promuovere collegamenti tra aree urbane e rurali. Sviluppo urbano sostenibile attivato mediante investimenti territoriali integrati o con programma operativo o con asse prioritario specifico. Stato membro definisce in accordo di partenariato principi per selezione di aree urbane in cui realizzare azioni integrate di sviluppo sostenibile e dotazione indicativa di risorse da destinare a tale azione (almeno 5%) da riportare in programma operativo. Autorità gestione definisce compiti svolte da Autorità urbane per azioni integrate di sviluppo urbano sostenibile. Autorità gestione può intraprendere verifica finale di ammissibilità di operazione prima di loro approvazione;
  • azioni innovative per sviluppo urbano sostenibile, aventi durata massima di 4 anni comprendenti studi e progetti pilota diretti a identificare o sperimentare nuove soluzioni per sviluppo urbano sostenibile di rilevanza a livello UE. Commissione favorisce coinvolgimento di partner interessati in fase di preparazione ed attuazione di azioni innovative. Commissione fissa principi relativi a selezione e gestione di azioni innovative sostenute da FESR.

Commissione istituisce rete di sviluppo urbano al fine di promuovere “sviluppo di capacità, creazione di reti, scambio di esperienza a livello CE tra Autorità urbana responsabile di attuazione strategia di sviluppo urbano sostenibile ed Autorità responsabili di azioni innovative nel settore di sviluppo urbano sostenibile”. Tali attività sono complementari a quella intrapresa nell’ambito di cooperazione interregionale.

Nei programmi operativi FESR riguardanti aree con gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici particolare attenzione prestata al superamento difficoltà di queste aree.

La concentrazione delle aree tematiche di intervento non si applica né a Paesi del Nord Europa a bassa densità abitativa, né a Regioni ultraperiferiche della UE.

Potere di adottare atti delegati conferiti alla Commissione UE. Delega revocata in ogni momento da Parlamento europeo o Consiglio, ma con effetto a partire da giorno successivo a pubblicazione su G.U.CE senza pregiudicare validità di atti delegati in vigore., Non appena adottato atto, Commissione informa Parlamento europeo e Consiglio atto delegato entra in vigore solo se Parlamento e Consiglio non sollevano obiezioni entro 2 mesi da notifica (Termine prorogabile di 2 mesi)

Parlamento europeo e Consiglio riesamina entro 31/12/2020 il Reg. 1301/13.

Regione Marche ha approvato il proprio Programma Operativo Regionale (POR) FESR Competitività per periodo 2014/2020 istituendo con DGR 308 del 20/4/2015 (come modificato da ultimo da DDS 67 del 11/5/2021) il relativo Comitato di Sorveglianza, i cui componenti sono riportati su BUR 39/15.

Finalità lettera b) di FESR da conseguire con Reg. 1299/13 attraverso obiettivo “Cooperazione territoriale Europa” contenente:

  • cooperazione transfrontaliera tra Regioni limitrofe per promuovere sviluppo regionale integrato tra Regioni aventi frontiere marittime e terrestri in 2 o più Stati membri o Regioni confinanti da Stato membro e Paese Terzo. Regioni UE ammesse a cooperazione transfrontaliera sono quelle ubicate lungo confini terrestri interni ed esterni, nonché lungo confini marittimi separati da distanza massima di 150 km. fermo restando adeguamenti necessari a garantire “coerenza e continuità delle aree rientranti nell’ambito di applicazione del programma di cooperazione”. Commissione definisce elenco, ripartito per programma di cooperazione, delle aree transfrontaliera oggetto di sostegno, comprensivo di Regioni prese in considerazione per dotazione FESR a favore di cooperazione transfrontaliera su confini interni ed esterni oggetto di strumenti finanziari esterni UE (come ENI, IPA II)
  • cooperazione transfrontaliera che coinvolge partner nazionali, regionali, locali comprendenti anche cooperazione marittima transfrontaliera, al fine di livello più elevato di integrazione territoriale
  • cooperazione interregionale per rafforzare politica di coesione, promuovendo:
  • scambio di esperienze su obiettivi tematici tra partner nella UE, individuazione e diffusione di buone prassi in vista del loro trasferimento ad obiettivo “Investire per crescita ed occupazione”, nonché a programmi di cooperazione
  • scambi di esperienze in merito ad individuazione trasferimento, diffusione di buone prassi in relazione a sviluppo urbano sostenibile, inclusi collegamenti tra aree urbane e rurali
  • scambio di esperienze in merito ad individuazione, trasferimento, diffusione di buone prassi ed approccio innovativo in relazione ad attuazione programmi ed azioni di cooperazione, nonché ad uso dei GECT
  • analisi tendenza di sviluppo in relazione ad obiettivi di coesione territoriale, economica e sociale, sviluppo armonico del territorio UE, tramite studi e raccolta dati.

Nel presentare programmi di cooperazione transfrontaliera, Stato membro può chiedere che Regioni diverse (comprese quelle ubicate a distanza marittima di oltre 150 km.) da quelle elencate in decisione commissione inserita in determinata area di cooperazione transfrontaliera. Commissione decide al riguardo “garantendo continuità di tale cooperazione in aree più vaste sulla base di programmi precedenti, tenendo conto, ove opportuno, di strategie macro regionali e di quelle concernenti i bacini marittimi”

Programmi di cooperazione trasnazionale possono riguardare Regioni in territori di Norvegia, Svizzera, Liechtenstein, Andorra, Monaco, San Marino, Isola Far Oer, Groenlandia o Paesi Terzi interessati o da strumenti finanziari esterni UE, come ENI, IPA II (Stanziamenti annui di tali programmi resi disponibili, purché questi affrontano adeguatamente obiettivo di cooperazione esterna).

In merito a cooperazione interregionale sostegno FESR riguarda intero territorio UE, nonché totale o parte dei Paesi Terzi o territori elencati per cooperazione transfrontaliera. Commissione presenta ogni anno relazione su attuazione dei programmi transfrontalieri nell’ambito di ENI e IPA II

FESR può sostenere seguenti priorità di investimento nell’ambito della “Cooperazione territoriale europea”:

  • per quanto concerne cooperazione transfrontaliera:
  1. promuovere occupazione sostenibile e di qualità, sostenere mobilità dei lavoratori mediante integrazione dei mercati di lavoro transfrontalieri, iniziative locali congiunte a favore di disoccupazione, servizi di informazione, consulenza e formazione congiunta;
  2. promuovere inclusione sociale, combattere povertà e discriminazione mediante promozione di uguaglianza di genere, pari opportunità, integrazione di comunità tramite frontiera. Nell’ambito del programma transfrontaliero PEACE, FEASR contribuisce a promuovere stabilità sociale ed economica in regioni interessate mediante azioni volte a favorire coesione tra comunità;
  3. investire in istruzione, formazione professionale finalizzata ad apprendimento permanente mediante sviluppo e realizzazione programmi di istruzione, formazione professionale;
  4. rafforzare capacità istituzionale di Autorità pubbliche e parti interessate ed Amministrazione pubblica efficiente mediante promozione di cooperazione giuridica amministrativa e cooperazione tra cittadini ed istituzioni;
  • per quanto concerne cooperazione transnazionale:
  1. rafforzare capacità istituzionali di Autorità pubbliche e parti interessate ed Amministrazione pubblica efficiente mediante sviluppo e coordinamento di strategie macroregionali e concernenti bacini marittimi;
  • per quanto concerne cooperazione interregionale:
  1. diffondere buone prassi e competenze, nonché mettere a frutto risultati scambi di esperienze relative a sviluppo urbano sostenibile anche in merito a collegamenti tra aree urbane e rurali;
  2. promuovere scambio di esperienze per rafforzare efficacia di programmi ed azioni di cooperazione territoriale, nonché uso di GECT;
  3. rafforzare base di conoscenza per consolidare efficacia di politica di coesione e conseguire obiettivi tematici tramite analisi tendenze di sviluppo

Programma di cooperazione comprende assi prioritari corrispondenti a 1 obiettivo tematico, con 1 o più priorità di investimento inerente ad obiettivo tematico, nonché eventuali priorità di investimento complementare di diversi obiettivi tematici “in modo da ricavare il massimo contributo a dato asse prioritario”

Programma di cooperazione definisce altresì:

  1. motivazione per scelta di obiettivi tematici e priorità di investimento e dotazioni finanziarie in base ad analisi esigenze area di intervento;
  2. per ogni asse prioritario diverso da assistenza tecnica:
  • priorità di investimento ed obiettivi specifici corrispondenti;
  • risultati previsti per obiettivi specifici e corrispondenti indicatori di risultato con valore di base e valore target quantificati. Indicatori comuni di output e specifici per programma riportati in Allegato A a Reg. 1299/13 pubblicato su G.UCE 247/13 hanno valori di partenza pari a 0 e valori obiettivo per anno 2023 Indicatori di risultato specifici per priorità di investimento valore di partenza è determinato in base ad ultimi dati disponibili ed obiettivi fissati in termini qualitativi o quantitativi per 2023. Commissione può modificare elenco di indicatori comuni di output in Allegato al fine di rendere più efficace valutazione dei progressi realizzati nell’attuazione dei programmi;
  • descrizione azioni da sostenere nell’ambito di ogni priorità di investimento e previsione del loro contributo ad obiettivi specifici, inclusi principi di selezione delle operazioni, individuazione gruppi destinatari, territori specifici di intervento, tipi di beneficiari, uso programmato di strumenti finanziari e grandi progetti;
  • indicatori di output comuni e specifici compreso valore obiettivo quantificato per conseguire per ogni priorità di investimento;
  • individuazione fasi di attuazione ed indicatori finanziari, di output, di risultato da usare quali target intermedi e finali nel quadro di riferimento di efficace attuazione programma (Allegato II a Reg. 1299/13 pubblicato su G.U.CE 347/13);
  • sintesi uso pianificato di assistenza tecnica comprendente azioni volte a rafforzare capacità amministrativa di Autorità coinvolte in gestione e controllo di programmi e beneficiari, nonché azioni atte a rafforzare capacità amministrativa di parti interessate ad attuazione del programma;
  • categorie di intervento e ripartizione indicativa di risorse programmate;
  1. per ogni asse prioritario concernente assistenza tecnica:
  • obiettivi specifici;
  • risultati attesi per ogni obiettivo specifico, alla luce del contenuto di azioni, indicatori di risultato con valore di riferimento e valore obiettivo. Non necessario se contributo UE ad asse concernenti assistenza tecnica inferiore a 15.000.000 €;
  • descrizione azione da sostenere e previsione del loro contributo ad obiettivi specifici;
  • indicatori di output che si prevede contribuiscono a conseguire risultati;
  • categorie di intervento o ripartizione indicativa di risorse programmate;
  1. piano finanziario contenente senza distinzione tra Stati membri partecipanti:
  • tabella indicante per ogni anno importo dotazione finanziario totale di sostegno FESR;
  • tabella indicante per intero periodo programmazione, per programma di cooperazione per asse prioritario importo dotazione finanziaria totale sostegno FESR e cofinanziamento nazionale. Per asse prioritario che combinano priorità di investimento di diversi obiettivi tematici, tabella specifica importo dotazione finanziaria complessiva e di cofinanziamento nazionale per ogni obiettivo tematico corrispondente. Se cofinanziamento nazionale composto da cofinanziamento pubblico e privato, tabella indica tale ripartizione, nonché eventuali contributi di Paesi Terzi partecipanti al programma o partecipazione di BEI;
  1. elenco dei grandi progetti di cui prevista attuazione nel periodo di programmazione;
  2. descrizione approccio integrato a sviluppo territoriale, con riguardo ad accordi di partenariato tra Stati membri partecipanti a contributo a conseguimento obiettivi del programma e dei suoi risultati attesi ed in particolare:
  • approccio ad uso di strumenti per sviluppo locale di tipo partecipativo e principi di individuazione delle aree in cui attuato;
  • principi individuazione aree urbane in cui attuate azioni integrate di sviluppo urbano sostenibile e stanziamenti indicativi per sostegno FESR a tali azioni;
  • approccio ad uso di strumento per investimento territoriale integrato per casi diversi da quelli precedenti e dotazione finanziaria indicativa di ogni asse prioritario
  • se Stati membri e Regioni partecipano a strategie macro regionali o concernenti bacini marittimi;
  1. disposizioni di attuazione che: identificano Autorità di gestione, Autorità di certificazione, Autorità di audit, Organismi di controllo e di audit; fissano procedure di costituzione del segretariato congiunto; descrizione in modo sommario modalità di gestione e controllo; definiscono ripartizione di responsabilità tra Stati membri partecipanti in caso di rettifica finanziaria imposta da Autorità gestione o Commissione;
  2. definizione Organismo a cui Commissione effettua pagamenti;
  3. azioni adottate per coinvolgere partner nella preparazione ed attuazione del programma di cooperazione, inclusa loro partecipazione al Comitato di sorveglianza;
  4. stabilire meccanismo atto a garantire efficace coordinamento nel,l’uso di risorse tra FESR, FSE, FdC, FEAGA, FEAMP ed altri strumenti finanziari UE e nazionali, compresi ENI, FES, IPA II, BEI se Stati membri e Paesi Terzi partecipano a tali programmi;
  5. definire valutazione di onere amministrativo a carico di beneficiari, azioni pianificate con relativo calendario indicativo ai fini di ridurre tale onere;
  6. descrizione, previa valutazione giustificativa da parte Stato membro “della loro pertinenza al contenuto e agli obiettivi del programma”, su:
  • azioni specifiche in materia di tutela ambientale, efficienza delle risorse, mitigazione dei cambiamenti climatici, capacità di reagire a catastrofi, prevenzione e gestione rischi nella selezione di operazioni;
  • azioni specifiche per promozione delle pari opportunità, prevenzione delle discriminazioni di genere, razza, origine etnica, religione, disabilità, età, orientamento sessuale durante preparazione, progettazione, realizzazione programma di cooperazione, in particolare accesso a finanziamenti, tenendo conto esigenze gruppi destinatari (v. persone disabili);
  • contributo del programma a promozione di parità di genere e modalità per garantire integrazione di prospettiva di genere a livello di programma ed operativo

Stato membro accettato invito a partecipare a programma di cooperazione, conferma per iscritto accordo in merito a contenuti del programma prima di suo invio a Commissione, impegnandosi a fornire cofinanziamento necessario per sua attuazione. Nel caso di coinvolgimento di Paesi Terzi, Stato membro deve consultare preventivamente questi anche al fine di eventuale contributo da questi forniti (Riportate decisioni in verbale). Stati membri e Paesi Terzi redigono programma di cooperazione secondo modello approvato da Commissione. Autorità di gestione notifica a Commissione qualsiasi modifica ad elementi del programma di cooperazione entro 1 mese           

Se GECT, in qualità di beneficiario, responsabile attuazione piano di azione congiunto, personale di segretariato congiunto del programma di cooperazione e membri di assemblea GECT possono entrare a far parte di comitato direttivo, purché membri assemblea di GECT non ne costituiscono maggioranza.

Sviluppo locale guidato dalla Comunità può essere realizzato nell’ambito di programmi di cooperazione transfrontaliera, purché GAL composto da rappresentanti di almeno 2 Paesi, di cui 1 è Stato membro.

Organismo intermediario incaricato di gestione ed attuazione di investimento territoriale integrato nei programmi di cooperazione è entità giuridica istituita secondo diritto di Paesi partecipanti, purché costituita da Autorità pubblica di almeno 2 Paesi partecipanti o 1 GECT

Operazioni nell’ambito programma di cooperazione selezionate da Comitato di sorveglianza che può istituire Comitato direttivo a tal fine. Operazioni selezionate coinvolgono beneficiari di almeno 2 Paesi (almeno 1 è Stato membro) e realizzate in singolo Paese “purché individuate ripercussioni e benefici a livello transfrontaliero e transnazionale”. Nel caso di cooperazione interregionale occorre partecipazione di beneficiari di almeno 3 Paesi (almeno 2 Stati membri). In deroga 1 GECT o altra entità giuridica può essere beneficiaria di operazione se costituito da Autorità o Enti pubblici di almeno 2 Paesi partecipanti (almeno 3 in caso di cooperazione interregionale). Autorità giuridica che attua strumento finanziario o fondo di Fondi può essere unico beneficiario di operazione se soddisfatti requisiti relativi a sua composizione.

Beneficiari cooperano per sviluppare ed attuare operazioni, dotare di organico sufficiente e/o finanziare operazioni.

Per ogni operazione, Autorità di gestione fornisce a beneficiario capofila documento che definisce condizioni di sostegno ad operazioni, compresi requisiti specifici relativi a prodotti o servizi da realizzare, piano finanziario, termine di esecuzione.

Nel caso di più beneficiari di operazioni, individuato beneficiario capofila con il compito di:

  1. definire con altri beneficiari accordo comprendente dispositivi che garantiscono sana gestione finanziaria dei fondi stanziati per operazione, comprese modalità di recupero di importi indebitamente versati;
  2. assumersi responsabilità di garantire realizzazione di intera operazione;
  3. garantire che spese dichiarate da tutti i beneficiari sostenute per operazioni corrispondono ad attività concordate tra tutti i beneficiari;
  4. assicurare che spese dichiarate da altri beneficiari oggetto di verifica da parte controllore;
  5. garantire che altri beneficiari ricevono il più rapidamente possibile ed intatto importo complessivo del contributo dei Fondi. Nessun importo dedotto o trattenuto ma addebitati oneri specifici aventi effetto di ridurre somme da erogare loro

Beneficiario capofila avente sede in Stato membro partecipante a programma di cooperazione (Ammessa sua residenza in altro Stato membro o Paese Terzo, purché Autorità di gestione accerti che è in grado di svolgere compiti assegnati e soddisfatti requisiti in materia di gestione, verifica, audit”)

Entro 31 Maggio (fino ad anno 2023), Autorità di gestione presenta a Commissione relazione di attuazione annuale comprendente attuazione programma di cooperazione ed eventuali progressi compiuti nella realizzazione dei grandi progetti e piani di azione congiunti, progressi nell’attuazione piano di valutazione e seguito dato ai risultati di valutazione, risultati attività di informazione e pubblicità svolta, coinvolgimento dei partner in attuazione, sorveglianza e valutazione del programma di cooperazione, programmi nell’attuazione di approccio integrato a sviluppo territoriale (incluso sviluppo urbano sostenibile e sviluppo locale guidato da Comunità); progressi delle azioni volte a rafforzare capacità di Autorità e beneficiari di amministrare e usare FESR, contributo a strategia macroregioanle e bacini marittimi; azioni specifiche per promuovere parità tra uomini e donne e non discriminazioni (in particolare persone disabili); azioni adottate per promuovere sviluppo sostenibile; progressi nel campo di innovazione sociale

Relazioni svolte su modelli approvati da Commissione

Commissione adotta atti delegati per stabilire norme specifiche in materia di ammissibilità delle spese in relazione a costi del personale, spese di ufficio ed amministrative, spese di viaggio e soggiorno, costi per consulenza e servizi esterni, spese per attrezzature. Stato membro, partecipante a Comitato di sorveglianza, può definire norme aggiuntive su ammissibilità delle spese

Ammissibilità delle operazioni attuate “nella parte di Unione nell’area di programma”. In deroga ammesse operazioni fuori area di programma, comprese quelle di assistenza tecnica e promozionali, se:

  1. operazione è a beneficio di area di programma;
  2. importo totale stanziato per operazioni fuori area inferiore a 20% sostegno FESR di programma di cooperazione;
  3. obbligo Autorità di gestione e di audit di gestione e controllo, audit di programma di cooperazione o in collaborazione con Stato membro/Paese Terzo dove attuata operazione

Stati membri partecipanti a programma di cooperazione:

  • designano Autorità di gestione, Autorità di certificazione, Autorità di audit avente sede nello stesso Stato membro. Autorità di gestione può anche svolgere funzioni di Autorità di certificazione e ricevere così pagamenti effettuati da Commissione ed a sua volta effettuare pagamenti a beneficiari
  • possono ricorrere a Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) al fine di affidargli responsabilità gestione programma di cooperazione o parte di questa, conferendogli responsabilità di Autorità di gestione. In tal caso verifiche condotte da Autorità di gestione per Stati membri e Paesi Terzi partecipanti a GECT. Se Autorità di gestione non conduce verifiche in tutta l’area del programma o se verifiche non attuate da Autorità di gestione o sotto la sua responsabilità, Stato membro o Paese Terzo partecipante a GECT designa organo o persona responsabile della conduzione di tali verifiche in relazione a beneficiari sul proprio territorio. Controllori possono essere gli stessi delle verifiche eseguite nell’ambito obiettivo FESR “Investire per crescita ed occupazione”, o nel caso di Paesi Terzi conduzione di verifiche analoghe in ambito politica UE

Autorità di gestione istituisce segretariato congiunto, sentiti Stati membri ed eventuali Paesi Terzi partecipanti, con il compito di assistere  Autorità di gestione e Comitato di sorveglianza, fornire informazioni a potenziali beneficiari su possibilità di finanziamento, assistere beneficiari nell’attuazione dei programmi

Autorità di gestione si accerta che spesa di beneficiario verificate da controllore designato entro 3 mesi da invio documenti necessari. Ogni Stato membro o Paese Terzo partecipante a programma di cooperazione responsabile delle verifiche condotte nel proprio territorio. Se verifica attuata solo per intere operazioni nella realizzazione di prodotti o servizi svolta da Autorità di gestione e controllore di Stato membro capofila

Autorità di audit autorizzata ad esercitare funzioni su intero territorio interessato da programma di cooperazione, specificando casi in cui affiancata da revisore conti di Stato membro o Paese Terzo.

In assenza di autorizzazione, Autorità di audit assistita da gruppo di revisori composto da rappresentante di ogni Stato membro o Paese Terzo partecipante a programma che è responsabile di audit svolto nel proprio territorio e della produzione di elementi di fatto relativi a spese sostenute nel proprio territorio ai fini della valutazione audit. Gruppo di revisione istituito entro 3 mesi da decisione approvazione programma di cooperazione, presieduto da Autorità di audit e dotato di regolamento interno. Revisori svolgono funzioni indipendenti da quelle che effettuano verifiche Autorità di gestione.

Condizioni di attuazione del programma di Paesi Terzi partecipanti a programma tramite contributo di risorse IPA II o ENI o programmi di cooperazione trasnazionale od interregionale definite nel programma di cooperazione stesso e in accordo finanziario tra Commissione, Governi Paesi Terzi interessati, Stato membro dove insiste Autorità di gestione, in coerenza con norme di politica di coesione UE

Sostegno FESR versato in unico conto. Autorità di gestione garantisce recupero da parte di beneficiario capofila di importi versati indebitamente a beneficiari inadempienti. Se beneficiario capofila non ottiene rimborso o se Autorità di gestione non ottiene rimborso da beneficiario capofila, Stato membro o Paese Terzo dove ha sede beneficiario rimborsa ad Autorità di gestione importo indebitamento versato a beneficiario. Autorità di gestione responsabile di rimborso a bilancio UE in base a ripartizione responsabilità tra Stati membri partecipanti a programma cooperazione

Commissione può emanare atti delegati nel periodo 21/12/2013 – 31/12/2020 aventi efficacia da giorno successivo a pubblicazione delle decisioni su G.U.CE. Non adotta atto delegato, Commissione informa Parlamento e Consiglio che può sollevare obiezioni entro 2 mesi (termine prorogato di 2 mesi su loro richiesta), altrimenti entra in vigore. Potere di delega revocato in qualsiasi momento da Parlamento e Consiglio

Parlamento europeo e Consiglio riesamina entro 31/12/2020 regolamento su programma di cooperazione

Entità aiuto:

FESR concede finanziamenti per:

  1. investimenti produttivi che contribuiscono alla creazione e mantenimento di posti di lavoro sostenibili, tramite aiuti diretti a PMI;
  2. investimenti produttivi, indipendentemente da dimensione di impresa che concorrono a realizzare le priorità fissate, compresa la cooperazione tra grandi imprese e PMI;
  3. investimenti in infrastrutture che forniscono servizi di base a cittadini in settori di energia, ambiente, trasporti e TIC;
  4. investimenti in infrastrutture sociali, sanitarie, ricerca, innovazione economica ed educativa;
  5. sviluppo del potenziale endogeno, tramite investimenti fissi in attrezzature ed infrastrutture di ridotte dimensioni, comprese infrastrutture per cultura e turismo sostenibile, servizi ad imprese, sostegno ad organismi di ricerca ed innovazione; investimenti in tecnologie e in ricerca applicata nelle imprese;
  6. creazione di reti di cooperazione e scambio di esperienze tra Autorità competenti regionali, locali, urbane ed altre Autorità pubbliche, parti economiche e sociali, Organismi rappresentanti di società civile, nonché studi, azioni preparatorie, sviluppo di capacità
  7. condivisione di infrastrutture, strutture e risorse umane a livello transfrontaliero in tutte le Regioni della cooperazione territoriale europea

Escluse da contributo FESR:

  1. disattivazione e costruzione di centrali nucleari;
  2. investimenti volti a conseguire riduzione di emissioni gas ad effetto serra;
  3. produzione, trasformazione e commercializzazione di tabacco e prodotti del tabacco;
  4. imprese in difficoltà, come definite da norme in materia di aiuti di Stato;
  5. investimenti in infrastrutture aeroportuali, salvo quelli connessi a protezione di ambiente o accompagnati da investimenti necessari a mitigare o ridurre loro impatto ambientale negativo

Risorse FESR concentrate nelle Regioni più sviluppate per: almeno 80% su 2 o più priorità di cui ai punti 1, 2, 3, 4 di “Investimenti a favore di crescita ed occupazione”; almeno 20% a sostenere transizione verso economia a basse emissioni di carbonio (Nelle Regioni in transizione, cioè Regioni in cui PIL pro capite nel periodo 2007/13 inferiore a 75% rispetto alla media UE, tali percentuali scendono a 60% e 15%; nelle Regioni meno sviluppate tali percentuali scendono ulteriormente a 50% e 12%). In deroga:

  1. quota minima FESR destinata a Regioni con soglia inferiore alla percentuale di cui sopra, purché aumentata in proporzione la quota assegnata ad altre Regioni, in modo che risorse destinate agli obiettivi tematici di “Investimenti a favore di crescita ed occupazione” rientrano nei limiti minimi fissati;
  2. risorse del Fondo di Coesione possono rientrare nel calcolo per raggiungere le quote minime di cui sopra (In tal caso aumentata a 15% la quota nelle Regioni meno sviluppate destinata alla transizione ad economia con minori emissioni di carbonio con risorse eventualmente erogate pro rata a Regioni in base a quota di incidenza di popolazione)

Risorse FESR per obiettivo “Cooperazione territoriale europea” ammontano a 75% (cioè 8.948.259.330 €) delle risorse totali disponibili per FESR, FSE, FdC nel periodo 2014/2020, di cui: 74,05% (cioè 6.626.639.760 €) per cooperazione transfrontaliera; 20,36% (cioè 1.821.627.570 €) per cooperazione transnazionale; 5,59% (cioè 500.000.000 €) per cooperazione interregionale. Alle Regioni ultraperiferiche riservate risorse almeno pari a 150% di quelle del FESR 2007/13, a cui aggiungere 50.000.000 € per cooperazione interregionale.

Importo FESR destinato ad assistenza tecnica pari a 6% del programma di cooperazione (7% in caso di programmi inferiori a 50.000.000 €, comunque compreso tra 1.500.000 e 3.000.000 €). Costi del personale di operazione calcolati su base forfetaria fino a 20% dei costi diretti, diversi da quelli per il per personale impiegato in una data operazione

Commissione UE comunica a Stato membro la propria quota di importo destinata a cooperazione transfrontaliera e transnazionale, ripartita per anno, tenendo conto della popolazione presente in aree interessate. In base alle risorse stanziate Stato membro comunica a Commissione se si è avvalso o meno della possibilità di trasferire fino a 15% delle risorse assegnate dai programmi di cooperazione transfrontaliera a quelli transnazionali. In base a tali comunicazioni, Commissione definisce elenco dei programmi di cooperazione approvati, indicando l’importo del sostengo FESR per ogni programma. Almeno 80% delle risorse FESR per la cooperazione transfrontaliera e transnazionale andranno concentrate su non oltre 4 obiettivi tematici, mentre restanti risorse per la cooperazione interregionale potranno essere destinate a qualunque obiettivo tematico previsto.

MEF con D.M. 30/9/2021 ha stabilito che cofinanziamento nazionale per periodo 2014-2020 del FESR, a carico del Fondo di rotazione di cui alla Legge 183/87, è pari a 454.092.921,44 € (al netto della riserva di efficacia), che viene assegnato per 301.477.317,44 € alle Regioni (alle Marche assegnati 12.293.049,30 €) e 152.615.604 € ad iniziative nazionali (v. Città metropolitane per 11.768.700 €; cultura e sviluppo per 7.364.000 €; governance e capacità istituzionale per 16.592.505 €; imprese e competitività per 62.942.501 €; infrastrutture e reti per 23.466.450 €; legalità per 4.921.817 €; ambienti per apprendimento scolastico per 95.559.631 €; ricerca ed innovazione per 0 €). Risorse erogate in base alle domande di pagamento inviate dalle Amministrazioni titolari dei programmi, previa verifica da parte loro di: sussistenza da parte dei beneficiari dei requisiti prescritti; rispetto delle scadenze previste nell’utilizzo dei fondi UE e nazionali (a tale fine usati dati del sistema di monitoraggio)

Nell’ambito di IPA II definite risorse da Commissione e da Stati membri interessati, “a condizione che importi siano almeno equivalenti a quelli di ENI e IPA I fino a loro importo massimo”. Contributo FESR definito per Stato membro non ridistribuito tra Stati membri interessati.

 

 

 

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